VOGLIA DI ARIA PURA

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Se chiudo gli occhi e penso agli ultimi trecentosessantaquattro giorni, è questa la mia reazione spontanea. Un lungo e prolungato sospiro.

In questi interminabili dieci secondi in cui chiudo gli occhi e riempio i miei polmoni di aria, in cui trattengo il fiato, ne assaporo la pienezza, la fatica, il gusto e mi abbandono alla liberazione dell’espirazione, mi passano nella mente le immagini di un anno incredibile quanto indescrivibile.

E’ difficile mettere nero su bianco le emozioni, belle o brutte, di una fetta importante della mia vita, vissuta come sempre, più ancora di prima, al massimo, al duecento per cento, sempre al limite di me stesso e oltre.

Gioia, dolore, amore, lavoro, passione, determinazione, amicizia, forza, onore, dignità, disciplina, coraggio, paura, volontà, divertimento, verità, delusione, serietà, stanchezza, speranza e umanità: sono queste le parole che mi si compongono nella mente in questi dieci lunghi secondi.

C’è tutto in questo sospiro.

Ci sono stati i miei tentativi disperati di mettere di nuovo insieme un programma sportivo all’altezza delle mie aspettative e capacità, e la delusione per l’impossibilità di finalizzare gli allenamenti, gli incontri e i tanti sacrifici per rimettermi al volante di un’auto da corsa.

C’è la “la fame e la follia” di un nuovo progetto in cui ho creduto e in cui continuo a credere. Nonostante il paese e il sistema in cui viviamo, nonostante la mediocrità delle persone che non guardano oltre il proprio naso e che non sono disposte a rischiare e faticare, io ci credo.

E lo faccio grazie a quell’insensato ottimismo che mi ha regalato mio padre, grazie a quella speranza di potercela fare, sorretto anche da quegli innocenti o incoscienti che hanno il coraggio di seguirmi e di non abbandonarmi anche nei momenti più difficili. Ci credo perché penso che solamente quelli che hanno fede in ciò che fanno, realizzano ciò che desiderano e io ho la consapevolezza di essere uno di quelli.

C’è anche stato il dolore della scomparsa, della fine di una vita di fronte ai miei occhi. Rivedo le lacrime della disperazione, l’ipocrisia dell’egoismo, la tristezza dell’incomprensione. Ho sopportato l’ingratitudine e ripudiato l’incoerenza e ho cancellato per sempre chi non mi merita rifugiandomi in una solida solitudine che mi avvolge e mi protegge.

C’è stata anche un’avventura incredibile, un gioco divertente, un viaggio indimenticabile, che mi ha regalato emozioni uniche, un’amicizia vera e profonda e un’esperienza che mi ha aperto una finestra su un mondo che ignoravo, facendomi anche conoscere da chi non sapeva chi ero e che ora mi segue con affetto.

E in questo sospiro, quando trattengo il fiato c’è anche (stato) un amore. Sì, lo ammetto. Un lampo che ha illuminato il mio cuore e che, come un tuono, si è perso nel buio della lontananza dello spazio e del tempo. Una fiamma che è vissuta dentro di me fino a una calda notte di fine estate e che ho rinchiuso per sempre nella luce di un faro della punta estrema di un’isola lontana.

Ci sono state poi amicizie spontanee e intese profonde, risate di una sera o confidenze di una vita.

Ci sono state persone di ogni tipo che mi hanno circondato, sfiorato e abbracciato e che hanno lasciato in me tracce momentanee o indelebili ma che comunque hanno lasciato il segno.

Nel finale di questo sospiro, c’è stata la sensazione di riassaporare di nuovo l’odore della benzina e riascoltare il suono di un motore cattivo, riconoscendo la mia dipendenza da una passione che non è mai svanita e che, dentro, batte ancora forte.

E proprio alla fine del sospiro ci sono la stanchezza e le ferite per mille battaglie combattute e la consapevolezza di altre mille ancora da affrontare. E alla fine, in me, c’è anche un po’ lo stupore per un’inspiegabile energia, per una costanza e per un’instancabile pazienza e coerenza che mi rendo conto che rimangono e rimarranno tali fino all’ultimo battito del mio cuore e che mi danno la forza di saper di poter continuare ancora e ancora.

E mentre questo sospiro e questo anno finiscono, mi rendo conto di cosa ora ho bisogno.

Ho voglia di finalizzare i miei progetti, di raccogliere i frutti dei miei sforzi e di portare a casa il raccolto di un lungo periodo di semina. Ho bisogno di quelle conferme che materializzino ciò che di buono ho dentro e ho anche bisogno di un pizzico di fortuna in più.

Voglio riempire i miei polmoni di ossigeno per dare la forza alle mie gambe di poter correre ancora più forte. Ho voglia di respirare aria di mare, di montagna, brezza di vita.

Ho voglia di aria pura.

Quella che mi serve per dare fiato al mio prossimo sospiro.

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